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Comune di Vedano al Lambro

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REGOLAMENTO PER CONCESSIONE ED USO DEGLI ORTI URBANI

Approvato con deliberazione di Consiglio comunale n. 16 del 27/2/2007

REGOLAMENTO DEGLI ORTI URBANI

Approvato con deliberazione di Consiglio comunale n. 16 del 27/2/2007

Torna all'indiceArticolo 1
DEFINIZIONE

Per orto urbano s’intende un appezzamento di terreno pubblico, messo a disposizione dei cittadini vedanesi, con l’obiettivo di favorire un utilizzo di carattere ricreativo, destinato alla sola coltivazione di ortaggi, piccoli frutti e fiori ad uso del concessionario.

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CRITERI GENERALI

La concessione degli orti, a cadenza triennale, è di competenza della Giunta Comunale. E’ compito degli uffici comunali preposti predisporre il bando, richiedere e verificare la documentazione prevista, predisporre l’elenco dei concessionari.

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REQUISITI DI ASSEGNAZIONE

Requisiti indispensabili per i cittadini che  presentano domanda di concessione sono:
- essere residenti a Vedano al Lambro da almeno 2 anni, alla data di scadenza del bando;
- non avere la proprietà o la disponibilità di altri appezzamenti di terreno coltivabile nel territorio della Provincia.
Le richieste di concessione, redatte su apposito modulo e debitamente sottoscritte, devono essere presentate all’ufficio protocollo.
Tra gli aventi diritto viene formulata una graduatoria che avrà valore per tre anni solari, tenendo conto, come da allegato:

  • della titolarità di sola pensione;
  • del reddito ISEE;
  • dell‘età del richiedente;
  • dei componenti il nucleo familiare, dando particolare rilevanza alle condizioni di solitudine o di famiglia numerosa. In presenza di casi sociali si potrà agire in deroga alla graduatoria.

A parità di punteggio l’appezzamento verrà concesso al richiedente con il reddito ISEE più basso.

Gli appezzamenti disponibili verranno concessi seguendo l’ordine di graduatoria; ad essa si attingerà  per eventuali surroghe: le concessioni così attribuite avranno validità fino alla naturale scadenza del triennio.

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DURATA DELL’ASSEGNAZIONE

La concessione ha durata triennale, con possibilità di anticipata disdetta da parte dei concessionari; in caso di revoca subentra nella concessione il primo dei richiedenti in graduatoria. Entro tre mesi dalla scadenza del triennio i concessionari potranno chiedere il rinnovo della concessione per il successivo triennio, qualora mantengano i requisiti indispensabili, riportati all’art. 3. Tale facoltà è esercitata per massimo 2 volte, fermo restando la possibilità di accedere alla graduatoria in via ordinaria. Si precisa che tale facoltà è esercitabile anche da parte dei concessionari di cui alla delibera di Giunta Comunale n. 192/2006.

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ESCLUSIVITA’

L’orto concesso in gestione al concessionario non può né essere ceduto, né dato in affitto, né dato in successione, ma deve essere coltivato direttamente e con continuità; l’unica eccezione temporaneamente concessa (6 mesi) è per documentati motivi di salute e per vacanze e a favore di una persona di fiducia del concessionario.

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CANONE DI CONCESSIONE

Il canone di concessione è stabilito annualmente con delibera di Giunta Comunale. Saranno inoltre posti a carico dei concessionari i consumi di acqua e luce. Gli importi del canone annuo e dei consumi devono essere versati secondo le modalità che saranno comunicate ai concessionari a mezzo lettera; il mancato versamento comporta l’automatica decadenza della concessione previa diffida ad adempiere.

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OBBLIGHI DEL CONCESSIONARIO

Il concessionario è obbligato a:

  • curare l’ordine, la buona sistemazione e la pulizia del proprio orto per il quale non è ammesso l’incolto, affinché l’incuria non pregiudichi gli appezzamenti confinanti;
  • non alterare in alcun modo il perimetro e la fisionomia del proprio orto;
  • mantenere il terreno sotto i cordoli;
  • contribuire alla manutenzione e pulizia degli spazi comuni, secondo le disposizioni dettate dal referente degli orti (art. 13) e affisse in bacheca;
  • pagare il canone annuo (art. 6) stabilito dal comune entro e non oltre il giorno 15 gennaio di ogni anno solare;
  • versare la quota per i consumi di luce ed acqua di cui all’art. 6 entro e non oltre il 15 gennaio di ogni anno solare;
  • sottoscrivere e rispettare il presente regolamento;
  • vigilare sull’insieme degli orti segnalando al referente e all’ufficio comunale competente ogni eventuale anomalia.

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COLTIVAZIONI

E’ consentita la coltivazione esclusivamente di ortaggi, piccoli frutti (lamponi, mirtilli, fragole, ribes) e fiori. E’ vietata la piantumazione di alberi, di qualunque genere, sull’intera area degli orti.

I residui vegetali che si intendono trasformare in compost dovranno essere depositati in apposite compostiere o interrati nel proprio orto; non devono creare problemi di alcun genere (odori, degrado, incuria) sul contesto urbano o verso gli altri orti.

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RIPOSTIGLI

I ripostigli sono di proprietà comunale, da mantenere in ordine ed in buono stato di manutenzione. Dovranno conservare le caratteristiche di forma e colore esterno come al momento della consegna, salvo diversa disposizione dell’Ufficio Tecnico comunale. I ripostigli non possono essere usati per il pernottamento, né devono contenere elettrodomestici, bombole di gas, gruppi elettrogeni e qualsiasi altro impianto.

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ALTRE COSTRUZIONI

Eventuali coperture tipo serra, la cui altezza massima consentita è di m 1,5, tunnel e reti antigrandine sono consentite in modo provvisorio e stagionale e devono rispettare le distanze di 15 cm. dai confini. E’ vietata la pavimentazione e l’edificazione di elementi diversi da quelli espressamente descritti. Le strutture comuni possono essere variate a seconda delle esigenze dall’Ufficio Tecnico del Comune e non dai concessionari.

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DIVIETI

E’ vietato:

a) affittare o dare in uso a terzi l’orto avuto in concessione;
b) allevare e/o tenere in custodia animali nell’orto;
c) tenere nell’orto depositi di materiali non attinenti alla coltivazione dello stesso (legnami, inerti, ecc.);
d) commerciare i prodotti coltivati nell’orto;
e) effettuare allacciamenti alla rete elettrica ed idrica non autorizzati dal Comune;
f) scaricare materiali inquinanti e rifiuti, internamente ed attorno all’orto; gli scarti ed i
residui delle operazioni di coltivazione devono essere conferiti presso il centro di
raccolta rifiuti comunale (piattaforma ecologica) e non possono essere posti nei
sacchi dell’immondizia ordinaria;
g) produrre rumori molesti;
h) installare chiusure di qualsiasi genere all’entrata del proprio orto;
i) fare arrampicare sulle reti di confine qualsiasi pianta;
l) entrare negli orti altrui senza permesso;
m) bruciare stoppie e rifiuti;
n) superare l’altezza di m 1,5 con eventuali paletti di sostegno delle piante;
o) occultare la vista dell’orto con teli plastici, steccati o siepi;
p) usare l’acqua per scopi diversi dall’annaffiatura del terreno o dal dissetarsi;
q) installare nelle parti comuni e nei ripostigli elettrodomestici, bombole di gas, gruppi elettrogeni e qualsiasi altro impianto;
r) usare e tenere in deposito nei ripostigli sostanze antiparassitarie pericolose per la salute pubblica, cioè  quelle delle classi 1 - 2 e 3 e prodotti erbicidi di qualsiasi tipo, e in base alla normativa vigente, tutti quelli liquidi, solidi e gassosi che prevedano il possesso dell’opportuno patentino;
s) spargere qualsiasi sostanza che crei cattivo odore (letame o simile) dalle ore 8.00 alle ore 21.00. In ogni caso il letame deve essere interrato il più presto possibile e comunque entro le 24 ore;
t) affiggere, all’interno dell’area degli orti urbani, comunicazioni non inerenti il funzionamento e la concessione degli orti stessi;
u) l’ingresso agli orti a persone estranee se non accompagnate da un concessionario;
v) svolgere all’interno degli orti e degli spazi comuni attività di carattere personale o che comportino il consumo di acqua o corrente elettrica, non inerenti l’attività di coltivazione degli orti stessi.

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ORARI

  • L’accesso agli orti è consentito dalle ore 6.00 alle ore 22.00; è possibile introdurre motorini o biciclette, purché condotti a mano e collocati in modo da non intralciare il passaggio;
  • L’irrigazione viene effettuata nel periodo da marzo ad ottobre compresi, dalle ore 6.00 alle ore 9.00 e dalle ore 18.30 alle ore 22.00, fatte salve diverse disposizioni o ordinanze straordinarie.

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REFERENTE ORTI

I concessionari degli appezzamenti, riuniti in assemblea convocata annualmente dall’Amministrazione Comunale, eleggono a maggioranza fra loro un rappresentante, che ha il compito di mantenere i rapporti tra i singoli concessionari e l’Amministrazione comunale; a lui compete predisporre la tabella dei turni delle pulizie delle parti comuni da affiggere nella bacheca situata presso gli orti, segnalare agli uffici comunali le esigenze di manutenzione ordinaria e straordinaria, i casi di inadempienza dei concessionari e i comportamenti tali da richiedere provvedimenti specifici.

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VIGILANZA

Il controllo sulla corretta gestione dell’orto da parte del concessionario e sul rispetto dei divieti sopra evidenziati sono a carico degli uffici comunali.

Pertanto i concessionari devono consentire l’accesso ai funzionari del Comune per effettuare le dovute verifiche. Copia delle chiavi delle parti comuni deve essere consegnata dall’ufficio tecnico del Comune a tutti i concessionari degli orti urbani. Ogni danno, furto, manomissione, infortunio o incidente che il privato possa patire non è imputabile al Comune di Vedano al Lambro.

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REVOCA

L’inosservanza ripetuta di quanto disposto agli artt. 7 e 11 del presente regolamento comporterà la revoca dell’assegnazione, previa diffida ad adempiere.

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NORMA TRANSITORIA

Fino alla data del 31 dicembre 2009 resta in vigore la graduatoria approvata con delibera di Giunta Comunale n. 192 del 7 dicembre 2006.

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ENTRATA IN VIGORE

Il presente regolamento sostituisce il precedente ed entra in vigore il giorno successivo alla intervenuta esecutività della deliberazione consiliare di approvazione.