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Comune di Vedano al Lambro

- Articolo 1 - DEFINIZIONE
- Articolo 2 - DESTINATARI
- Articolo 3 - CRITERI DI ACCESSO
- Articolo 4 - MODALITA' PER L'ACCESSO ALLE PRESTAZIONI
- Articolo 5 - TIPOLOGIA DELLE PRESTAZIONI
- Articolo 6 - INTERVENTI ESCLUSI DEL S.A.D.
- Articolo 7 - ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
- Articolo 8 - VOLONTARIATO
- Articolo 9 - FORMAZIONE DEL PERSONALE
REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE
Approvato con deliberazione di Consiglio comunale
n. 58
del 15/06/1994
Sono destinatari dell'A.D. le persone con limitato grado di autosufficienza fisica, con scarsa capacità organizzativa rispetto alla gestione della casa, in situazioni di solitudine e di isolamento psicologico, che hanno difficoltà nel mantenere rapporti con il mondo esterno (soprattutto i soggetti di età avanzata e gli handicappati) ed i nuclei familiari comprendenti persone a rischio di emarginazione, anche a supporto di un costante impegno assistenziale dei familiari.
I requisiti richiesti per usufruire delle prestazioni del S.A.D, tutti riconducibili ad uno stato di non autosufficienza, sono in ordine di priorità:
a) lo stato di salute psico-fisico
b) l'assenza o notevole carenza di ogni forma di assistenza familiare
c) le condizioni economiche.
Per non autosufficienza si intende l'impossibilità parziale o totale, temporanea o permanente, del singolo utente di autogestirsi a causa di età avanzata, di malattie, di solitudine, di abbandono e di indigenza.
Il grado di non autosufficienza viene accertato dal servizio competente secondo parametri che tengono conto delle condizioni fisiche, psichiche, socio-economiche, culturali ed ambientali degli interessati e, comunque, con l'apporto della valutazione del medico curante.
In caso di lista di lista di attesa, a parità delle condizioni sopra esposte, diventa determinante per l'acceso al servizio, la presenza di figli e l'elemento del reddito familiare.
Articolo 4
MODALITA' PER L'ACCESSO ALLE PRESTAZIONI
Dovrà essere allegato anche il certificato del medico curante.
Viene data precedenza a :
a) utenti che vivono soli, senza figli e che si trovano in stato di necessità per gravi motivi di salute.
A queste persone viene garantita una presenza costante dell'A.D. sia per l'igiene personale che per la pulizia dell'ambiente.
b) utenti soli e senza figli che, per ragioni di età, non sono in grado di svolgere alcune delle attività domestiche.
A queste persone, compatibilmente con le esigenze del servizio, si garantisce un aiuto periodico per l'igiene personale e per le pulizie dell'ambiente. Viene data priorità alle situazioni economiche più deboli.
c) utenti in stato di necessità per gravi motivi di salute, con familiari che possono sostenere la situazione con alcuni supporti.
A questi utenti viene garantita un' assistenza diretta alla persona, mentre gli ulteriori interventi devono essere garantiti dai familiari.
Articolo 5
TIPOLOGIA DELLE PRESTAZIONI
a) prestazioni erogate dall'assistente domiciliare, volte a favorire l'autosufficienza giornaliera della persona.
Sono così diversificate, in ordine di priorità:
a.1 AIUTO ALLA PERSONA:
- alzarsi del letto
- igiene e pulizia personale
- vestizione
- corretta deambulazione
- preparazione pasti ed acquisti
- controllo della terapia in atto, in stretta collaborazione con il medico curante.
a.2 AIUTO PER IL GOVERNO DELL'ALLOGGIO:
- riordino del letto e delle stanze
- cambio e cura della biancheria
- cura delle condizioni igieniche dell'ambiente
a.3 AIUTO VOLTO A FAVORIRE LA VITA DI RELAZIONE E SEGRETARIATO SOCIALE:
- informazioni su diritti e pratiche
- coinvolgimento parenti e vicini
- accompagnamento per visite mediche e pratiche burocratiche
- conversazione e sostegno relazionale
Il servizio può essere integrato, quando è possibile, con prestazioni di tipo educativo, in particolare a favore di soggetti minori ed handicappati.
b) prestazioni erogate da infermiere professionale in collegamento con il medico di base e con gli altri operatori del servizio:
- assistenza per la corretta esecuzione delle prescrizioni farmacologiche e controllo della situazione clinica
- interventi infermieristici tecnici (prelievi per le analisi di laboratorio, terapia iniettiva, fleboclisi, controllo cateterizzati, medicazioni, ecc.)
- assistenza in fase acuta di malattia
- collegamento tra l'anziano ed i presidi sanitari
c) prestazioni complementari che integrano e completano le precedenti attività:
- servizio pasti a domicilio
- servizio trasporto per accompagnamento per disbrigo pratiche o riabilitazione
Articolo 6
INTERVENTI ESCLUSI DEL S.A.D.
- pulizia costante di ambienti non adibiti ed abitazione vera e propria
- interventi nei confronti di familiari autosufficienti
Possono essere, invece, incluse nelle prestazioni di A.D., solo dietro autorizzazione scritta della Amministrazione Comunale, le seguenti particolari prestazioni:
- quotidiana amministrazione di denaro
- occasionale accompagnamento utenti per pratiche burocratiche visite mediche o per favorire momenti di socializzazione, con l'automezzo dell'operatore
- riscossione pensioni.
In tali casi l'Amministrazione Comunale copre adeguatamente la responsabilità dell'operatore contribuisce alle spese di consumo e di deperimento del mezzo.
Le pulizie straordinarie (es.: lavaggio tapparelle, interventi dopo imbiancatura, ecc.) in presenza, anche saltuaria dei familiari, dovranno essere effettuati dagli stessi, in quanto non competono agli operatori del S.A.D.
E' prevista, in caso di manifesta necessità, una disinfestazione dell'ambiente, con il duplice scopo di tutelare sia la salute degli operatori che dell'utente.
Articolo 7
ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
Il personale addetto al S.A.D. è coordinato dalla Assistente Sociale che valuta le richieste di ammissione al servizio e le eventuali dimissioni e le cui funzioni comprendono anche la valutazione delle varie situazioni, la programmazione, la verifica ed il sostegno dell'intervento di altri operatori, il collegamento con i gruppi di volontariato, qualora esistano, al fine di organizzare ulteriori servizi a favore di utenti.
Strumenti operativi dell'attività di A.D. sono:
a) la cartella personale dell'utente
b) il piano di lavoro settimanale
A cui si aggiungono le riunioni a scadenze fisse fra gli operatori per la programmazione, valutazione e verifica delle varie situazioni.
In presenza di associazioni di volontariato che operano nel settore assistenziale, l'Amministrazione Comunale si farà interprete di favorire una collaborazione, proponendosi come coordinatore dei vari interventi.
A tal fine si auspicherà, dove è possibile, una integrazione dei vari operatori in un unico servizio, fermo restando la peculiarità, l'estrazione e gli indirizzi di ogni gruppo di volontariato.
Articolo 9
FORMAZIONE DEL PERSONALE
